Conoscere il gatto

Perché i gatti fanno cadere gli oggetti?

Perché i gatti fanno cadere gli oggetti? Ti è mai capitato di vedere micio metter in atto questo comportamento?

Ci possono essere diverse motivazioni, micio si potrebbe trovare ad usare le zampe anteriori ad es.:

– per esplorare e testare.

Se non è sicuro di un oggetto, attraverso dei colpetti con la zampa cerca di “conoscerlo”.

L’uso della zampa gli consente quindi di valutare la situazione mantenendo una certa distanza ed evitando quindi di avvicinare il muso, che lo renderebbe più vulnerabile.

– per gioco.

Un micio annoiato tende a ricerca qualcosa con il quale giocare ed allora la presenza di oggetti in postazioni elevate potrebbero risultare invitanti. Spostarli con le zampe gli permette di valutare gli oggetti stessi ed il loro peso e farli diventare appunto dei giocattoli alternativi; l’oggetto poi che cade a terra ed il relativo suono/rumore acquistano una forte attrattiva.

In questo caso la motivazione nasce appunto dalla noia.

-per attirare l’attenzione dell’umano di riferimento.

Se il gatto è alla ricercare di attenzioni, potrebbe cercare di far cadere degli oggetti per richiamare l’umano.

Perché i gatti fanno cadere gli oggetti?

Bisogna fare molta attenzione in presenza di oggetti di vetro o altro materiale fragile, che rompendosi, potrebbe ferire il gatto; inoltre la presenza di un eventuale contenuto potrebbe risultare altrettanto pericoloso.

Come scoraggiare il gatto dal mettere in atto questo comportamento?

Ecco come fare:

-intanto riducendo la tentazione e cercare anche di togliere dalla portata del gatto cose fragili e con contenuti pericolosi (tipo pillole, gioielli, ecc..)

-fornendo alternative sicure, ad es. rendendo la casa più stimolante con un giusto arricchimento ambientale e mettendogli a disposizione giochi di problem solving.

-sostituendo le cose fragili/pericolose con giochini appositi per gatti, in modo tale che micio possa mettere in atto il comportamento ma con oggetti adatti.

-giocando più spesso con lui

-facendosi aiutare anche da un esperto di comportamento per riuscire a capire meglio la situazione ed intervenire quindi nel modo corretto e con consigli mirati.

Per altre informazioni e curiosità su “Perché i gatti fanno cadere gli oggetti?” non esitare a contattarmi.

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Gatti e Festività natalizie

Gatti e Festività natalizie come addobbare la casa in sicurezza? I gatti e gli addobbi di natale possono vivere un rapporto decisamente particolare ed a volte anche “conflittuale”.

Gli addobbi di natale, che micio vede solo in un periodo limitato dell’anno, tendono ad essere un’attrattiva molto invitante, diventano a tutti gli effetti una forma di arricchimento ambientale. Quindi per prima cosa, quando si sta facendo l’albero di natale e si sta addobbando casa, bisogna cercare di dirottare l’attenzione del gatto verso un altro gioco più sicuro; magari per l’occasione si può prenderne uno nuovo in modo da distrarlo per mettere quindi in secondo piano l’attività di addobbo della casa.

I primi giorni possono risultare “difficili”, semplicemente perché micio vorrà giustamente esplorare le nuove cose, fai in modo di prestare sempre molta attenzione e di intervenire se necessario, magari con sessioni extra di gioco.

Riporto di seguito alcuni consigli mirati sui gatti durante le festività natalizie.

E’ bene usare addobbi che non possano diventare pericolosi per micio.

Per l’albero di natale evita:

– oggetti in vetro o plastica sottile, che potrebbero rompersi facilmente

– fili troppo fini, che potrebbero essere usati come gioco; micio potrebbe impigliarsi o magari potrebbe strapparli e mangiarli.

– attenzione anche alle lucine ed a tutto ciò che è elettrico

gatti e presepe

Per il presepe evita:

– statuine troppo piccole o fragili

– i materiali tossici tipo neve finta, polistirolo, ecc..

Se hai la possibilità, cerca di posizionare il presepe in una parte sicura della casa, dove magari il gatto non possa arrivarci facilmente.

gatto e fuoci d'artificio

Ecco invece alcuni consigli per cercare di rendere la notte del 31/12 il più possibile serena per il gatto:

-tieni i gatti in casa

-tieni le finestre chiuse e le serrande abbassate per limitare il più possibile il rumore esterno

-prevedi delle tane/nascondigli con dentro le maglie con il tuo odore (il micio spaventato potrebbe nascondersi in posti non adatti e pericolosi)

-tieni accesa la radio con musica soft ed a volume basso per cercare di “mascherare” il rumore dei botti

-se rimani in casa, cerca di parlare al micio in modo tranquillo, per calmarlo utilizzando la tua voce, non cercare di interagire per forza con lui ma lascialo libero di scegliere se rimanere nascosto oppure stare insieme a te.

Ogni gatto è un individuo unico, alcuni potrebbero richiedere le coccole (ed allora via libera alle fusa, utili per ristabilire il loro equilibrio psico-fisico) altri il gioco, altri ancora invece potrebbero preferire appunto rimanere nascosti.

L’eventuale presenza di ospiti in casa potrebbe essere motivo di stress per i gatti, è bene quindi prevedere un posticino tranquillo all’interno della casa, dove poter far stare sereno micio; puoi ad es. allestire per l’occasione la stanza preferita di micio mettendo:

– una ciotola di acqua,

– una cuccia/tana o prevedere di lasciare aperto l’armadio, in modo che il gatto possa nascondersi dentro

Cerca anche di far in modo che il percorso per raggiungere la lettiera sia il più possibile sicuro e tranquillo per il gatto (senza però spostarla!).

Per altre informazioni e curiosità sui gatti e le festività natalizie non esitare a contattarmi.

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La memoria nel gatto

I gatti hanno memoria? Cosa ricordano e per quanto tempo?

La memoria del gatto sembra funzionare in modo simile a quella umana, ma rimane ancora un mistero.

Ci sono due fasi della memoria:

La memoria a breve termine ha le informazioni utili ed importanti nell’immediato ed e’ prevalentemente di natura generale. Non si sa ancora come i gatti elaborino o separino le informazioni, pertanto la capacità della memoria a breve termine di un gatto rimane ancora sconosciuta.

La memoria a lungo termine è solitamente di durata indefinita. La capacità di ricordare tende a ridursi con l’età e la cattiva salute. I ricordi dei gatti possono durare fino a 10 anni ma anche di più. Il sonno svolge un ruolo molto importante. Un sonno non corretto ha effetti dannosi sull’accuratezza, sui dettagli e sulla quantità dei ricordi, ed influisce negativamente anche sulla capacità di richiamare i ricordi. Le ore di sonno dei gatti servono quindi a codificare le informazioni ed archiviarle nel magazzino della memoria a lungo termine.

La memoria a lungo termine può essere suddivisa in implicita (procedurale) ed esplicita (dichiarativa). Questi ricordi vengono memorizzati in diverse parti del cervello e richiamati/utilizzati in modi diversi.

Quella implicita gestisce i movimenti e le altre funzioni/procedure inconsce, per questa sua caratteristica viene appunto detta procedurale (ad es. la cura personale, il comportamento con le prede).

Quella esplicita invece riguarda informazioni che possono essere richiamate come fatti, eventi, esperienze (ad es. la posizione della casa, i volti dei proprietari, le esperienze dal veterinario).

La memoria esplicita codifica gli eventi e le situazioni associati ad una emozione, mentre quella implicita codifica la reazione profonda ed incontrollabile a seguito dell’emozione/sensazione sentita.

Il gatto come acquisisce le informazioni che faranno parte dei suoi ricordi?

Può acquisirle attraverso:

-La memoria spaziale ossia quella legata al posizionamento ed allo spostamento del corpo in relazione ad altre entità ed all’ambiente. Questi ricordi rimangono a lungo nella memoria a breve termine e formano rapidamente i ricordi di quella a lungo termine, ad es ricordare la forza necessaria per saltare sui mobili, i percorsi per raggiungere i posti preferiti.

-La memoria visiva legata all’osservazione e quindi alla vista.

I gatti sono meno abili a conservare i ricordi della memoria visiva rispetto a quella spaziale.

Possono impiegare più tempo per ricordare l’aspetto delle persone nuove o delle cose che hanno visto senza però averci interagito.

Ma cosa ricordano i gatti?

Possono ricordare ad esempio:

– gli individui “umani e non” a loro cari, quelli rivali/nemici, le persone che li hanno maltrattati/trascurati. Questo tipo di ricordi può durare anche tutta la vita.

– il cibo (dalla posizione delle ciotole, all’ora del pasto, ecc..), che svolge una funzione prioritaria ed ha quindi un ruolo molto importante.

-il suo “bagaglio felino” tramandato attraverso i ricordi ancestrali o istinti (ad es le tecniche di caccia).

Per altre informazioni e curiosità sulla memoria nel gatto non esitare a contattarmi.

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Gatti e cinguettio

Hai mai sentito i gatti emettere un suono simile al cinguettio? In questo articolo spiego il suo significato.

I gatti che vivono in appartamento hanno maggiormente bisogno di stimoli rispetto ai gatti che hanno la possibilità di andare in giro liberamente; per questo motivo le finestre ed i balconi svolgono una funzione molto importante. I gatti amano stare affacciati alle finestre ad osservare quello che succede al di fuori, è bene quindi mettere a loro disposizione delle postazioni comode, dove potersi sedere ad osservare ma anche a sonnecchiare un po’.

Sicuramente ti sarà capitato di vedere il gatto affacciato alla finestra nell’intento di osservare un uccellino e lo avrai notato mettere in atto il seguente comportamento:

-stare appostato nell’intento di osservare la sua preda,

-muovere la coda nervosamente

-battere i denti ed emettere a tratti un leggero miagolio simile ad un cinguettio.

Perché micio miagola in quel modo?

Le motivazioni possono essere varie, può dipendere:

– dalla frustrazione di non poter arrivare alla preda,

– dal movimento riflesso di anticipazione al morso sul collo, tecnica di caccia solitamente usata per uccidere la preda

– dal tentativo di controllare l’eccitazione nel vedere la preda

Si può trasformare questa esperienza da frustrante in positiva, ma come fare? Basta attirare l’attenzione del gatto verso un giocattolo e coinvolgerlo quindi in una sessione di gioco. Così facendo si permetterà a micio di sfogare la frustrazione provata fino a quel momento, di giocare ed interagire con un oggetto, di completare la sessione di gioco/caccia e quindi di poter catturare la preda/giocattolo.

Può capitare anche di vedere i cuccioli mettere in atto questo comportamento durante il gioco, perché succede? Semplicemente perché i cuccioli sono ancora inesperti ed attraverso il gioco sociale hanno la possibilità di esercitarsi con la caccia e l’aggressione. I gattini hanno tanta carica ed energia da sfogare, la forte emozione che provano durante la sessione di gioco, ossia un insieme di eccitazione e frustrazione, viene espressa attraverso il cinguettio, che può essere rivolto sia verso il giocattolo usato nella sessione e sia durante la lotta con il fratellino.

Per altre informazioni e curiosità sui gatti ed il cinguettio non esitare a contattarmi.

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Il gatto e l’acqua

Il gatto e l’acqua

Che rapporto ha il gatto con l’acqua? Ti è mai capitato di vedere il gatto immergere una zampa nella ciotola dell’acqua e poi leccarla?

Ci sono diverse motivazioni che spingono micio a mettere in atto questo comportamento, in questo articolo voglio spiegare quali sono:

Vibrisse

Le vibrisse del gatto sono i baffi più lunghi e spessi presenti sul muso. Hanno una funzione tattile, per questo motivo sono più profonde di un qualsiasi pelo ed hanno delle terminazioni nervose per trasmettere le informazioni al cervello.

Se la ciotola è troppo stretta, il gatto potrebbe urtare le vibrisse sui bordi e provare quindi disagio nel bere. Il gatto per evitare questo fastidio potrebbe iniziare ad usare la zampa per bere, immergendola e poi leccandola. E’ bene usare delle ciotole ampie, per evitare di far provare a micio questo disagio.

Profondità dell’acqua

Il gatto potrebbe usare la zampa per testare la profondità dell’acqua presente nella ciotola.

Se l’acqua è troppo poca, il gatto potrebbe non sentirsi tranquillo nel mettervi il muso all’interno. Un gatto ansioso od insicuro potrebbe essere più incline ad adottare il comportamento per questa motivazione. E’ un’ottima abitudine cambiare l’acqua almeno due volte al giorno, in modo tale da mettergli a disposizione acqua fresca e con il giusto livello nella ciotola.

Posizionamento della ciotola

A volte può capitare che il posizionamento della ciotola potrebbe far sentire micio vulnerabile. La motivazione in questo caso è pertanto legata alla sicurezza.

Se la ciotola si trova attaccata al muro, il gatto per poter bere dovrebbe dare le spalle alla stanza, la posizione che micio quindi assumerebbe lo farebbe sentire istintivamente non al sicuro, se invece la ciotola si trova un pochino distante dal muro micio avrebbe la possibilità di scegliere il lato dove bere. E’ importante mettergli a disposizione più ciotole di acqua in casa, per invogliarlo a bere ed a scegliere la ciotola, che istintivamente lo farebbe sentire più tranquillo.

Gioco

Il gatto ama giocare con l’acqua, ma l’interazione deve essere una sua scelta. Alcuni si divertono a muovere l’acqua con la zampa, altri vi affogano delle prede/giocattoli, altri ancora lo fanno per noia. Se il gatto lo fa per noia cerca di dedicare più tempo al gioco sociale e di arricchire la casa nel modo giusto, rendendola appunto più stimolante.

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Arricchimento ambientale, Conoscere il gatto

Nepeta cataria ed erba gatta filiforme

In questo articolo voglio spiegare le differenze tra Nepeta cataria ed erba gatta filiforme.

La Nepeta cataria o catnip è una pianta con un fusto ramoso e foglie verdi e pelose a forma di cuore.

Tutte le parti della Nepeta cataria emanano il tipico aroma di menta. Contiene un principio attivo detto nepetalactone molto simile ad una sostanza presente nell’urina delle femmine in calore. La risposta al catnip è un gene ereditato che però manca ad un terzo della popolazione felina. I mici sensibili ai suoi effetti dopo averla annusata/mangiata possono diventare euforici e solitamente questo effetto dura circa una quindicina di minuti. Ma come si comporta micio? Prima l’annusa, poi mordicchia le foglie ed infine strofina il corpo su di essa. E’ bene non lasciarla a disposizione, perché se i gatti sono costantemente esposti possono diventare immuni ai suoi effetti.

L’erba gatta filiforme è la classica piantina di erbetta che si trova ad es. nei negozi di animali.

E’ buona abitudine metterla a disposizione in casa. Questa erbetta è una composizione di graminacee, che aiutano il gatto a pulire l’apparato digestivo procurando il vomito. I gatti possono avere l’abitudine di mangiarla in modo costante e quindi indipendentemente da eventuali problemi di salute; mangiare erba non digeribile ed altra vegetazione è un comportamento istintivo del gatto, che permette di tenere sotto controllo i parassiti presenti nel suo corpo. Può succedere quindi di trovare il vomito composto dall’erbetta mangiata; questa pratica viene adottata per stimolare l’attività muscolare nei tratti digestivi e far uscire i parassiti presenti nell’apparato digestivo. Se il gatto non ha a disposizione questa piantina, potrebbe cercare di mangiare in sostituzione altre piante presenti in casa ma che potrebbero essere “pericolose” per lui.

Durante il periodo estivo della “muta” micio eliminerà il sottopelo invernale e per questo motivo tenderà a ricercare maggiormente questa erbetta o altre piante, per facilitare l’eliminazione dei peli presenti nello stomaco; per aiutarlo in questa attività potete dargli anche un po’ di crema a base di malto, specifica proprio per favorire l’eliminazione del bolo di peli; ne esistono tante in commercio e si possono trovare facilmente nei negozi per animali.

Per altre informazioni/curiosità sulla Nepeta cataria ed erba gatta filiforme non esitare a contattarmi.

Conoscere il gatto

Perché il gatto russa?

Vi è mai capitato di sentire micio russare? Perché il gatto russa? E’ normale o bisogna preoccuparsi? Come riesce il gatto a russare?

In un precedente articolo ho approfondito l’argomento sui sogni (“I gatti ed i sogni”), in questo invece voglio trattare del russamento.

Il russare dipende dalla vibrazione delle parti posteriori della bocca, del naso o della gola durante la respirazione. Pertanto queste vibrazioni ed il russare si verificano solitamente quando i tessuti delle vie aeree superiori sono rilassati, come ad es. durante il sonno.

Il gatto tende a russare maggiormente nella fase R.E.M., quando il sonno è più profondo ed è quindi più rilassato.

A volte i problemi di salute possono portare micio a russare.

I motivi che potrebbero favorire il russamento sono:

– la predisposizione dovuta alla conformazione del naso e/o del muso; alcune razze sono più portate a russare rispetto ad altre (es. i persiani).

-la posizione assunta mentre micio dorme; una posizione scomoda potrebbe favorire il russamento, in questo caso con il cambiare della posizione il russare terminerà.

– l’obesità o il sovrappeso; l’eccesso di peso porta ad una maggiore presenza di grasso nei tessuti circostanti le vie respiratorie superiori e questo provoca di conseguenza il russare. Il peso del gatto quindi può incidere sulla qualità del suo sonno.

-le infezioni respiratorie superiori; la respirazione udibile può essere provocata dalla congestione del naso, dalla presenza del muco, da infezioni virali e batteriche, ma anche da oggetti estranei (come fili d’erba presenti nella parte posteriore della gola o nel naso).

Il russare leggero durante il sonno solitamente non è collegato a problemi respiratori.

Se insieme al russare si verificano uno o anche più di questi sintomi, allora può invece dipendere da un problema di salute:

– tosse

– secrezione dagli occhi o dal naso

– starnuti

– cambiamenti comportamentali tipo letargia, apatia

– cambiamenti nell’appetito o nel bere.

E’ sempre bene confrontarsi con il proprio veterinario per escludere qualsiasi problematica legata alla salute di micio.

Ecco quindi svelato il mistero del perché il gatto russa, per altre informazioni non esitate a contattarmi.

Arricchimento ambientale, Conoscere il gatto, Interagire nel modo corretto, Operatore Certificato

Gatti durante la quarantena

Immagine quarantena

Cosa stanno provando i gatti durante la quarantena?

Il periodo che stiamo vivendo è veramente difficile per tutti, l’isolamento sociale e la lontananza dai nostri cari e dagli amici sta esasperando ancora di più questa situazione già di suo molto complicata. Igatti si potrebbero trovare quindi a risentire di questa quarantena forzata. La nostra presenza costante in casa potrebbe essere per loro una fonte di stress non indifferente. Ho deciso pertanto di scrivere un articolo su questo argomento a seguito anche delle domande che mi state facendo.

Di seguito riporto alcuni consigli utili per sostenere i gatti durante la quarantena:

  • cercate di mantenere la routine del gatto (ad es. gli orari del cibo, i momenti di riposo/sonno,…); il gatto è un animale abitudinario, è bene che le sue giornate mantengano la solita routine.

  • il gatto è un animale empatico, sente i nostri stati emotivi, per questo è importante che continuiamo ad essere dei punti di riferimento positivi.

  • sfruttate questo momento per fare giochi sociali con micio usando degli oggetti e mai parti del corpo umano (mani e piedi). Potete cimentarvi anche nel realizzare dei nuovi giochi, ad es. un semplice nastro mosso in modo stimolante può diventare un gioco divertente da predare. Giocare con micio: rafforza il legame sociale, stimola l’attività fisica, permette di scaricare lo stress in modo produttivo per micio ed ha un effetto benefico e rilassante anche sull’uomo. E’ importante però non forzare micio a giocare a tutti i costi, provate ad attirare la sua attenzione con un giochino ed aspettate poi la sua reazione.

  • sfruttate questo periodo per proporre al gatto giochi di problem solving. Potete farne uno utilizzando ad es. una bottiglietta di plastica, sulla quale avrete fatto uno o due fori abbastanza grandi per far uscire gli snack gustosi riposti al suo interno; micio si divertirà nel cercare di far uscire la preda/premietto.

  • sfruttate questo momento per aumentare l’arricchimento ambientale e rendere la casa a misura di gatto anche in altezza, ampliando così la percezione del territorio di micio, ad es. tramite delle mensole potrete permettere l’accesso sui mobili alti.

  • provate a coinvolgere i bambini nella gestione giornaliera del gatto; potete proporre ai bambini delle attività da fare, come ad es. realizzare una cuccia di carta o un giochino da regalare al micio ( per l’approfondimento sull’argomento potete leggere anche “Gatti e Bambini” )

Se state lavorando da casa:

  • può essere una buona abitudine fare una breve sessione di gioco con micio prima di iniziare il lavoro. Potete tenere a disposizione dei giochini da lanciargli, per distrarlo e per dirottare la sua attenzione verso qualcosa di produttivo, ossia inseguire la preda/giochino.

Per altre informazioni/curiosità non esitate a contattarmi.

Conoscere il gatto, Interagire nel modo corretto

Gatti e dolore fisico: come riconoscere alcuni segnali

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E’ importante monitorare lo stato di salute del proprio gatto, perché non è facile capire se micio ha problemi fisici e se pertanto prova dolore;  i segnali di dolore possono essere molto sottili da riconoscere.

I gatti sono maestri nel mascherare il proprio disagio fisico, è un loro istinto di sopravvivenza e per natura quindi cercano sempre di nascondere qualsiasi debolezza, dolore compreso.

Ecco alcuni segnali che possono essere di aiuto per riconoscere il dolore fisico nei gatti:

– se ci sono dei cambiamenti nel suo solito comportamento (ad es. un gatto con un’indole mite diventa improvvisamente scostante e/o aggressivo)

– se ci sono dei cambiamenti nelle sue abitudini

– se ci sono delle alterazioni nella sua respirazione (ad es più rapida del normale),

– se ci sono dei cambiamenti nel suo aspetto generale (ad es. parti del corpo con gonfiori),

– se ci sono dei cambiamenti negli occhi (ad es. la comparsa di occhi strabici può a volte essere indice di dolore)

– se ci sono dei cambiamenti nella sua mobilità (ad es. andatura più lenta, riduzione dei salti)

– se ci sono dei cambiamenti nell’appetito e/o nella sete

– se ci sono dei cambiamenti nelle sue ore di sonno/riposo e/o la diminuzione dell’attività di gioco (ad es. un gatto attivo diventa improvvisamente pigro/apatico)

– se ci sono dei cambiamenti nella sua attività di pulizia quotidiana

– se ci sono dei cambiamenti nell’uso della lettiera e/o nella quantità dei suoi bisogni fisici giornalieri.

Se si nota una o più di  questi segnali è importante portare subito il gatto dal veterinario per farlo visitare. Non bisogna mai somministrare medicine di propria iniziativa.

In presenza di dolore micio può aumentare la quantità delle fusa, perché attraverso le fusa cerca di alleviare il suo stato di salute e di auto-curarsi.

Ci sono molte condizioni fisiche che provocano sofferenza nel gatto e che spesso non vengono riconosciute dagli umani di riferimento, semplicemente perché micio per natura soffre in silenzio. Se si ha una profonda conoscenza del proprio gatto, sarà più facile notare i suoi cambiamenti.

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Gatti e Bambini

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Vivere con individui di altre specie (nel nostro caso con il gatto) permette di sviluppare l’empatia e la tolleranza verso il “diverso”, a volte però l’interazione tra gatti e bambini può risultare difficile, semplicemente perché l’irruenza nell’approccio, tipica dei bambini, potrebbe infatti spaventare micio.

E’ fondamentale che venga mostrato al bambino il giusto comportamento da adottare. I bambini sono intelligenti ed apprendono molto velocemente.

Quando i bambini sono piccoli bisogna prestare maggiore attenzione, perché potrebbero involontariamente far male al micio attraverso il contatto od il gioco. E’ bene far capire ad es. che:

– quando il gatto dorme non va svegliato,

– va accarezzato in modo delicato e solo quando è micio a chiederlo.

E’ importante anche allestire la casa sfruttando le altezze, sia perché il gatto ha bisogno di poter vivere il territorio in verticale e sia per potersi sentire libero di scegliere di stare insieme alla famiglia, senza però essere infastidito. Se il bambino è eccitato dalla presenza del micio, per calmarlo basta spostare la sua attenzione verso qualcosa da fare, ad es. realizzare con il cartone una casetta/cuccia da donare al gatto.

Per creare una bella e sana relazione è bene puntare su questi aspetti:

– il rispetto verso il gatto (e verso tutte le creature); micio non è un giocattolo ma è un membro della famiglia a tutti gli effetti

– il gioco con la supervisione del genitore; mostrare quindi come fare ed utilizzare giochi tranquilli, che permettano di mantenere una certa distanza, il bambino infatti si potrebbe spaventare vedendo micio saltare.

– il giusto contatto fisico; far capire che micio non va preso forzatamente in braccio, che le carezze non vanno imposte, ma fatte solo quando il gatto ne ha voglia ed il tocco deve essere delicato. Per questo è importante la supervisione del genitore.

– far partecipare il bambino nella gestione e cura del gatto; spiegare cosa si sta facendo (es. il momento del pasto di micio) per coinvolgerlo e far capire l’importanza che hanno queste attività.

Per altre informazioni sull’interazione tra gatti e bambini non esitate a contattarmi.