Arricchimento ambientale, Conoscere il gatto, Interagire nel modo corretto

La vecchiaia nel gatto

Immagine

Il gatto selvatico vive in media 5-6 anni e quindi non arriva fino all’età della vecchiaia. Questa fase di vita è tipica del gatto domestico, che può vivere circa 12-15 anni (a volte anche oltre i 20 anni).

A partire dai 10 anni c’è la possibilità che il micio inizi ad avere segnali e comportamenti legati appunto alla vecchiaia.

La vista e l’udito possono diminuire gradualmente, può essere soggetto ad artrosi ed avere quindi problemi con le ossa e le articolazioni, le fibre muscolari possono iniziare a diminuire e le cellule nervose a morire. Il gatto anziano potrebbe provare dolore/disagio fisico nel fare alcuni movimenti, ad es. avere difficoltà a saltare/scendere, arrampicarsi, lavarsi, ecc..

Con l’insorgere della vecchiaia nel gatto possono diminuire le sue capacità cognitive ossia l’apprendimento, la memoria, l’attenzione, le abilità di movimento nell’ambiente.

Il gatto potrebbe soffrire quindi di senilità o demenza senile proprio come succede agli esseri umani.

Alcuni segnali di senilità possono essere:

-disorientamento spaziale, ossia confusione sul luogo in cui si trova; è spaesato nel suo ambiente e non riesce più ad orientarsi

-disorientamento temporale, confusione sul momento della giornata

-cambiamenti del ciclo sonno-veglia

-aumento dei bisogni in giro e diminuzione quindi dell’uso della lettiera

-cambiamento nelle interazioni con i membri della famiglia (aumento dell’aggressività o della ricerca/attaccamento)

-cambiamento nel rapporto con il cibo con il relativo aumento o diminuzione dell’appetito

-diminuzione della pulizia

-cambiamento nel suo comportamento generale

-cambiamento nell’apprendimento e nella memoria

-miagolio eccessivo ed inappropriato

Se sono presenti alcuni di questi segnali è bene portare il gatto dal veterinario per valutare le sue condizioni di salute.

La senilità non può essere curata in quanto è fisiologica, ossia tipica della vecchiaia; si può però migliorare la vita del micio e rallentare lo sviluppo di alcuni effetti tramite ad. es una dieta adatta ed integratori mirati.

Il gatto anziano va stimolato nel modo giusto, va fatto un arricchimento ambientale adeguato alla sua condizione, ad es. va limitata l’ampiezza dei salti ed inserite delle rampette per permettere di arrivare alle postazioni elevate in modo più facile. Le modifiche all’ambiente vanno introdotte gradualmente per non destabilizzare il micio. E’ importante anche proporre giochi ed attività di problem solving per stimolarne il ragionamento.

La stimolazione mentale ( l’arricchimento ambientale, i giochi ed il problem solving) ha la funzione di aumentare la crescita e la sopravvivenza delle cellule nervose nel cervello ed aumentare le funzioni cognitive.

Dei piccoli accorgimenti da adottare per migliorare la vita del gatto anziano possono essere:

-evitare di mettere le ciotole di cibo ed acqua in postazioni alte e/o difficilmente raggiungibili

-prendere l’abitudine di aprire/chiudere la porta per permettere al gatto di uscire/entrare in casa, il micio anziano può trovare difficoltà ad usare la gattaiola

-evitare di introdurre in casa un nuovo animale, perché sarebbe fonte di stress elevato.

-mettergli a disposizioni delle postazioni tranquille ed appartate dove poter dormire e riposare

– permettere al micio anziano di poter dormire nella stessa stanza del suo umano durante la notte, perché la sua vicinanza ha un effetto rassicurante

-aumentare la presenza di lettiere prevedendo anche alcune con bordi bassi per facilitare l’entrata/uscita

-tenerlo al caldo, perché il gatto anziano può perdere nel tempo la capacità di regolare la sua temperatura corporea

-lasciare sparsi in casa panni con l’odore dell’umano di riferimento, perché diventano dei punti di riferimento

Il gatto anziano ha bisogno di certezze e di stabilità, è molto importante per lui l’umano di riferimento, in quanto la sua voce e la sua presenza riescono a tranquillizzare il micio in un momento di disorientamento e confusione.

Non tutti i gatti anziani soffrono di demenza senile, alcuni infatti nonostante l’avanzare della vecchiaia mantengono l’agilità fisica e la capacità mentale.

E’ molto importante stimolare nel modo giusto il gatto durante tutta la sua vita per mantenere in esercizio sia il fisico e sia la mente.

Per altre informazioni sulla vecchiaia nel gatto non esitate a contattarmi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *